Confezionamento alimentare: tutto sulla normativa per la sicurezza
Ogni volta che apri una confezione di pasta, bevi da una bottiglia o conservi gli avanzi in un contenitore, stai utilizzando materiali a contatto con gli alimenti. Sembrano oggetti banali, eppure dietro quel packaging c’è un universo di norme e controlli pensati per proteggere la tua salute. Il confezionamento alimentare non è solo praticità: è sicurezza, scienza e responsabilità.
La normativa italiana per il packaging alimentare è tra le più severe d’Europa e tra le più apprezzate per l’attenzione verso il prodotto, il consumatore finale e la sostenibilità. Secondo quanto stabilito dai testi di legge, l’imballaggio deve essere finalizzato alla protezione degli alimenti evitando possibili alterazioni nel tempo.

Cosa si intende per sicurezza alimentare
Quando parliamo di sicurezza alimentare nel contesto del packaging, ci riferiamo alla certezza che i materiali utilizzati non rappresentino un rischio per la salute. Innanzitutto protezione e garanzia di non contaminazione: questo è l’obiettivo primario di un buon imballaggio alimentare.
I materiali a contatto con gli alimenti – conosciuti con l’acronimo MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti) – comprendono tutto ciò che può entrare in contatto con il cibo durante le varie fasi della filiera.
Vengono considerati MOCA tutti i macchinari e gli strumenti utilizzati nella produzione, nell’imballaggio, nella somministrazione e nel consumo: gli imballaggi, i contenitori, i recipienti, fino a utensili e posate da cucina, insomma ogni oggetto che i prodotti alimentari possono incontrare lungo l’intera filiera industriale.
Perché vengono individuati e considerati i MOCA? Poiché possono essere fonte di contaminazione. Il rischio principale è quello della migrazione: il passaggio di sostanze chimiche dal materiale all’alimento. Questo può avvenire in modo diretto o indiretto e dipende da diversi fattori: il tipo di materiale, la composizione chimica del cibo, la temperatura, il tempo di contatto.
I materiali che possono entrare a contatto con gli alimenti devono presentare tre caratteristiche fondamentali:
- non devono in alcun modo comportare pericolo per la salute della persona
- non devono comportare modifiche o alterazioni inaccettabili alla composizione degli alimenti con i quali entrano in contatto
- non devono comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche degli alimenti.
La sicurezza alimentare nel packaging significa anche preservare le caratteristiche del prodotto. Un materiale inadeguato può alterare sapore, odore o colore del cibo, compromettendone la qualità anche se non rappresenta un rischio immediato per la salute. Plastica, vetro, carta e metallo sono i quattro elementi maggiormente adoperati per i packaging in questo ambito.

Packaging alimentare: le norme di riferimento
Il mondo del packaging è tecnologia e creatività, ma anche leggi e normative giocano un ruolo fondamentale, guidando e regolando le scelte dei produttori e tutelando i consumatori. La sicurezza alimentare è oggetto di numerose leggi, a livello nazionale ma soprattutto europee, che non trattano solo di packaging bensì di tanti altri aspetti del settore.
Il Regolamento CE 1935/2004 è la normativa di riferimento per tutti i MOCA e ne stabilisce i principi generali di sicurezza, tra cui l’atossicità (la garanzia che gli oggetti non rilascino sostanze dannose per la salute umana) e la non contaminazione (gli oggetti non devono modificare in alcun modo l’alimento, nella sua composizione, aroma e qualità organolettiche). Il regolamento indica anche le relative procedure per valutare questi aspetti e individuare i materiali più idonei e certificati.
Il regolamento contiene anche indicazioni sulle regole di etichettatura, a partire dal famoso marchio del “bicchiere e forchetta” che viene apposto su ogni oggetto approvato per il contatto alimentare. I MOCA sono facilmente riconoscibili grazie a questo specifico simbolo o alla dicitura “per alimenti”. Tali informazioni possono essere assenti se l’oggetto, per le sue caratteristiche, è chiaramente destinato al contatto alimentare, come nel caso di posate, bicchieri o macchinette per il caffè.
Il Regolamento CE 2023/2006 tratta nello specifico le procedure di fabbricazione di MOCA e la relativa tracciabilità, oltre a definire gli strumenti di dichiarazione e certificazione di conformità. Contiene ed elenca le buone pratiche da adottare per la realizzazione dei materiali e degli oggetti che verranno a contatto con i prodotti alimentari.
L’iter per la certificazione dei MOCA prevede la valutazione dei composti chimici dei materiali e ne sancisce la possibilità di impiego in campo alimentare nel rispetto di un’articolata normativa. La valutazione si avvale di una documentazione di supporto che include una lista di materie prime tossiche e altre atossiche, dunque adatte al contatto alimentare.
La dichiarazione di conformità è un documento obbligatorio che accompagna i MOCA lungo tutta la filiera, attestando che rispettano i requisiti normativi. Ogni soggetto riceve una dichiarazione dal fornitore precedente ed emette la propria per il successivo, creando una catena documentale completa.
Per materiali specifici esistono regolamentazioni dedicate. Il Regolamento UE 10/2011, anche detto Regolamento PIM (Plastic Implementation Measure), definisce tutte le norme specifiche relative a materiali e oggetti in plastica destinati a venire in contatto con gli alimenti. Introduce importanti cambiamenti ai campi di applicazione, all’elenco delle sostanze autorizzate e alle prove di conformità.
Il Regolamento CE 282/2008 riguarda in maniera particolare la normativa relativa a tutti i materiali e agli oggetti ricavati da plastica riciclata destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Si stabilisce che il processo di riciclo dell’azienda deve essere autorizzato dalla Commissione europea.
La normativa è molto articolata e possiamo ripercorrerla citando il Regolamento UE 382/2021, che ha recentemente aggiornato il Regolamento CE 852/2004 e tratta dell’igiene degli alimenti, in particolare introducendo l’utilizzo del metodo HACCP come standard per la prevenzione e la mitigazione dei pericoli di sicurezza alimentare, applicato a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti.

Hai bisogno di supporto nel confezionamento alimentare? Noi di Exor siamo a tua disposizione
Navigare nel complesso mondo delle normative sui materiali a contatto con gli alimenti richiede competenze specifiche e aggiornamento costante. Noi di Exor operiamo da anni nel confezionamento alimentare con piena conformità al Regolamento CE 1935/2004 e a tutte le norme correlate, garantendo la massima sicurezza nella protezione e conservazione dei prodotti.
La nostra esperienza copre diverse tipologie di prodotti alimentari: secchi, liquidi, in polvere, freschi. Operiamo in ambienti controllati secondo le buone pratiche di fabbricazione, con procedure validate e standard igienici elevati. Utilizziamo esclusivamente materiali certificati MOCA con dichiarazioni di conformità complete.
FAQ sul confezionamento alimentare
Cosa sono i MOCA e perché sono importanti?
MOCA è l’acronimo di Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti. Comprendono imballaggi, contenitori, utensili, macchinari che entrano in contatto con il cibo. Sono importanti perché possono cedere sostanze agli alimenti alterandone sicurezza e qualità. Le normative europee garantiscono che i MOCA siano sicuri, prodotti secondo buone pratiche e non rappresentino rischi per la salute dei consumatori.
Chi deve fornire la dichiarazione di conformità MOCA?
La dichiarazione deve essere fornita da tutti gli operatori della filiera: produttori di materie prime, trasformatori, assemblatori, importatori. Ogni soggetto riceve dichiarazione dal fornitore precedente ed emette la propria per il successivo. I rivenditori ricevono e trasmettono la dichiarazione ai clienti. La responsabilità ricade sulla persona fisica o giuridica che controlla l’impresa secondo il Regolamento CE 1935/2004.
Come riconoscere se un materiale è adatto al contatto alimentare?
I MOCA autorizzati riportano il simbolo del bicchiere e forchetta o la dicitura “per alimenti”. Questo può mancare se l’uso alimentare è evidente come per posate e piatti. Verifica che ci sia la dichiarazione di conformità dal fornitore. Diffida di materiali senza simbolo o informazioni: potrebbero non essere autorizzati e rappresentare rischi per la salute.
